Stress: come avere a che fare con le proprie debolezze

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Uno dei fattori più complessi da affrontare durante il proprio lavoro o il proprio corso di formazione è sicuramente lo stress, una sensazione che avvertiamo come negativa, debilitante e assoluta. Spesso ci sentiamo talmente in balia dello stress che non riusciamo a concludere ciò che stiamo facendo, perché avvertiamo quell’ostacolo come insormontabile.

Quello che dovremmo tutti imparare a fare è avere a che fare con le nostre debolezze e imparare dai nostri errori; dobbiamo comprendere l’origine del nostro malessere che identifichiamo troppo spesso in maniera generica come “stress” e capire cosa possiamo prendere di buono dalla situazione in cui ci troviamo.

A tutti capita una giornata “no”. L’importante è non farsi abbattere dallo stress e risaltare ciò che potrebbe essere, piuttosto che ciò che non è stato.

Guarda il positivo

Nelle situazioni di stress spesso ci facciamo prendere dal panico e le uniche caratteristiche del nostro lavoro che risaltano sono quelle negative. Gli insuccessi, i fallimenti, i rimorsi, le opportunità mancate. Dobbiamo però sempre ricordare che in ogni situazione c’è sempre qualcosa che possiamo valorizzare, qualcosa che sia andato nel verso giusto e che possiamo e dobbiamo portare in alto per comprendere che non tutto ciò che è stato fatto è da buttare.

Guardiamo il lato positivo del nostro operato, poiché deve essere carburante di motivazione a farci impegnare ancor più la prossima volta; facciamolo diventare il nostro punto d’arrivo, la direzione verso la quale impegnare la nostra energia.

Prendi delle pause

Quando viviamo una situazione stressante molto spesso non facciamo altro che aggravarla, spingendo l’acceleratore per provare a risolverla. Se è vero che lo stress deve essere per noi anche fonte di motivazione ad andare avanti, spesso è molto utile fermarsi a riflettere, ad analizzare il problema scomponendolo dalla struttura in cui ci troviamo. È infatti molto utile comprendere la situazione stressante per cambiare il nostro mindset e per farlo bisogna fare delle pause, prendersi dei momenti per scomporre il problema e, spesso, capire che in fondo non si trattava altro che di piccoli problemi sovrapposti, la cui risoluzione è a portata delle nostre capacità.

Impariamo a fermarci, riflettere, analizzare, perché spesso correre in avanti non ci può portare ad altro se non a una situazione ancor più debilitante per noi.

Confrontati con gli altri

I nostri problemi possono essere i problemi che altre persone hanno già incontrato e risolto nella loro vita. Spesso ciò che pensiamo sia una fonte di stress irrisolvibile è in realtà qualcosa che i nostri amici o i nostri colleghi hanno già affrontato nella loro esperienza. Perché non confrontarsi, quindi? Comunicare è il metodo migliore per portare a un livello più basso (e risolvibile) il problema. Le persone che ci circondano potrebbero avere ottimi consigli o brillanti soluzioni per la nostra situazione o potrebbero anche solo ascoltarci e metterci nella situazione di comprendere meglio l’origine del nostro stress.

Siamo esseri viventi che fondano la propria essenza sulla comunicazione; facciamoci un favore e sfruttiamo questa nostra caratteristica anche in quelle situazioni dove ci sembra di star perdendo il controllo per metterci nel mindset giusto.

Nessuno è perfetto

Quando subiamo un insuccesso o incappiamo in una situazione stressante ci viene spesso da pensare che abbiamo sbagliato irrimediabilmente qualcosa, ci paragoniamo ponendoci al fondo della classifica, ci colpevolizziamo per aver commesso un errore. Se da un lato è importante riconoscere il proprio sbaglio o la propria mancanza, dall’altro è altrettanto essenziale comprendere che nessuno è perfetto, che tutti noi, in quanto esseri umani, compiamo delle scelte e che queste scelte non sempre si rivelano essere corrette poiché ragioniamo e agiamo in base a sensazioni e statistiche.

Dobbiamo renderci conto, quindi, che a tutti capita di sbagliare e che è qualcosa insito nella nostra natura; dobbiamo trasformare questa consapevolezza in forza, realizzando che sbagliando si impara e che all’errore può corrispondere una soluzione alla nostra portata.

Le tue debolezze sono il tuo forte

Solo da una situazione in cui manca qualcosa è possibile aggiungere. Pensiamo fin troppo spesso a noi stessi come una scatola da riempire fino all’orlo, quando in realtà dovremmo comprendere che lo spazio tra la nostra posizione attuale e quello che è il nostro “modello di perfezione” è proprio ciò che ci distingue dagli altri. Proprio in quello spazio, infatti, è possibile migliorare, vendere il proprio potenziale, perfezionare le nostre abilità e le nostre soft skills. Da quello spazio è possibile orientarsi verso le proprie passioni e attitudini ed è proprio quello spazio che ci permette di entrare in relazione con gli altri. 

È necessario pensare al proprio margine di crescita non come una mancanza, bensì come un’opportunità, un’occasione di crescita e miglioramento. Le nostre debolezze, insomma, possono diventare il nostro forte.

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