Raggiungere i propri Obiettivi

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Perseguire i propri obiettivi lavorativi è sempre un compito difficile, che spesso appare insormontabile a causa di fattori interni (stress, insicurezze, senso di inadeguatezza) ed esterni (ambiente di lavoro, competizione, rapporti interpersonali etc.).

Iniziare un nuovo percorso lavorativo ci porta spesso a pensare: “come sarò tra cinque anni?”, “dove voglio arrivare?”, “come vorrei crescere nel mio ruolo?”. Questo tipo di domande è assolutamente legittimo e, anzi, dimostra il nostro interesse al mondo nel quale ci stiamo inserendo, contestualizzando la nostra persona in un discorso progettuale, di obiettivi, che non considera solo il presente e che tende invece al futuro. La strada è però fin troppo spesso lastricata di ostacoli, di fallimenti, di insicurezze e imprevisti che ci costringono a distogliere lo sguardo dalla vetta.

Come facciamo quindi a mantenere il nostro impegno in linea dei nostri sogni e obiettivi di carriera?

Passo dopo passo

Immaginarsi in una posizione di rilievo per la propria azienda e stabilire un piano a lungo termine di dieci, quindici anni è sicuramente un primo passo per smuovere le acque e progredire verso l’obiettivo. Tuttavia, i piani a lungo termine possono essere spaventosi e carichi di responsabilità che in questo momento non riusciamo a sostenere perché appare tutto così distante e di difficile raggiungimento.

Quello che dovremmo abituarci a fare è ragionare nel presente, ponendoci degli obiettivi piccoli e costanti. “Roma non è stata costruita in un giorno”; allo stesso modo, il nostro percorso dovrebbe essere costellato di tanti piccoli passi, così da acquisire sempre più consapevolezza di ciò che si sta facendo e della direzione verso la quale ci si sta muovendo. È quindi importante stabilire dei target a breve termine, senza proiettarsi troppo in là: raggiungendo questi piccoli traguardi svilupperemo la capacità di comprendere le mosse giuste per raggiungere la vetta finale.

Puntare al miglioramento

Avere l’occhio fisso sul premio finale non basta. Dovremmo comprendere che le nostre capacità, le nostre soft skills, le nostre abilità nel contesto del nostro lavoro possono sempre migliorare. Raggiungere un obiettivo può essere un compito molto arduo, quindi perché non dotarci di più strumenti per raggiungerlo? È importante analizzare sé stessi per cercare di migliorarsi ogni giorno. Che sia una semplice lettura tecnica o un corso di aggiornamento, è assolutamente necessario porsi sempre in un’ottica di miglioramento.

Il punto da raggiungere può essere molto lontano, ma noi possiamo fare in modo di correre più velocemente ed evitando di inciampare durante il percorso.

Seguire un esempio

Molto spesso il percorso che vogliamo intraprendere è qualcosa che un nostro amico, collega o personaggio pubblico hanno già attraversato prima di noi. È sicuramente utile, quindi, guardarsi attorno e conoscere le persone, la loro storia e il loro modo di comportarsi. Dagli altri possiamo sempre apprendere molto: i passi da seguire, gli errori da non commettere, le modalità da utilizzare… La comunicazione efficace è essenziale ed estremamente benefica.

Cerchiamo di guardare agli altri come dei modelli da seguire, senza però perdere la nostra identità, che è ciò che ci contraddistingue e ci permette di spiccare.

Non affrettare i tempi

Spesso ci lasciamo influenzare da tempi e modalità che abbiamo ipotizzato possano essere adatti a noi e perseveriamo in questa schedule immaginaria nonostante la situazione in cui possiamo trovarci. Calma. È importante analizzare sempre il momento, il luogo, le sensazioni che stiamo provando, poiché solo così possiamo comprendere se è necessario modificare il nostro piano d’azione. Non sempre le cose vanno come vogliamo e questo fattore deve essere messo in conto, quindi sarebbe importante cercare di non procedere in maniera cieca verso il proprio obiettivo, ma considerare sempre il proprio contesto di vita e lavorativo.

Non lasciamoci prendere dalla fretta o dall’ambizione e cerchiamo di avere un mindset quanto più analitico e realistico e che rifletta effettivamente la nostra situazione. Procedere al proprio passo è l’unica strada, poiché affrettare i tempi potrebbe portarci a un lavoro incompleto e non soddisfacente.

Non lasciarsi scoraggiare

Il fallimento è insito nella natura dell’uomo e dobbiamo imparare a considerarlo come tale. Gli imprevisti, gli errori, i tentativi malriusciti… fa tutto parte del nostro percorso di vita, così come di quello lavorativo. Errare è umano, e lo è ancor più nel momento in cui usciamo dalla nostra comfort zone per spingerci oltre il nostro attuale limite, per migliorarsi e per perseguire il nostro obiettivo, quindi perché lasciarsi scoraggiare o fermare? Piuttosto pensiamo all’imprevisto come un’occasione di crescita, nella quale comprendere eventuali errori da non ripetere o eventuali criticità non analizzate in precedenza.

Abituiamoci, insomma, a ragionare secondo un mindset che vede l’errore come un’occasione; solo in questo modo saremo in grado di guardare oltre e non lasciarci fermare dal fallimento. Oggi può essere andata male, ma, se siamo attenti e critici nei confronti del nostro operato, domani andrà sicuramente meglio.

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