Public Speaking di successo: 3 semplici trucchi

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Saper parlare in pubblico è un’arte che non accenna a scomparire ma anzi, tende ad evolversi. Non importa se sei un avvocato, un professionista o un impiegato in smart working, prima o poi ti dovrai interfacciare con queste esigenze lavorative.

Le occasioni in cui può esserti richiesto di parlare in pubblico sono sempre di più, non si limitano più alle conferenze. Riunioni, convegni e la gestione del team ne sono un esempio. In tutte queste situazioni saper parlare e costruire così un legame con chi ti ascolta è fondamentale.

Nel mondo di oggi, sempre più competitivo, che tu sia parte di un’azienda o un professionista devi far tuo il public speaking. Il saper parlare in pubblico e quindi vendere, saper persuadere e farsi conoscere sono le più importanti frecce della tua faretra!

Il public speaking, unito ad una vincente strategia di personal branding, ti farà aumentare i tuoi contatti e quindi le tue possibilità di successo nei prossimi anni Per accrescere il proprio successo, rafforzare la propria immagine o semplicemente per rapportarsi con i colleghi o partner, sempre più persone devono mettersi alla prova con il public speaking.

Ma come mai il public speaking è così importante e come evitare figuracce? Lasciami spiegare quali sono i trucchi, o meglio, le linee guida da utilizzare per avere maggior successo!

Public Speaking: le linee guida dei professionisti

Riportare semplicemente un concetto o una strategia non è sufficiente anzi, si ottiene l’effetto opposto, un po’ come quei professori che, invece di avvicinare gli studenti ad una materia, li fanno scappare!

Un buon public speaker deve saper informare, coinvolgere e intrattenere il suo pubblico!

Immagina il public speaking come uno sgabello su cui si poggia il tuo lavoro o la tua ricerca di lavoro. Le tre gambe di questo sgabello sono la gestualità, il contatto visivo con l’ascoltatore e il ritmo di esposizione. Queste tre capacità, se usate correttamente, ti permettono di dare un’immagine di te sicura e disinvolta, capace di affrontare al meglio ogni situazione e di creare un legame con il pubblico rendendolo non più un ascoltatore passivo ma pronto e attento.

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Ritmo di esposizione

Quando parli in pubblico hai poco tempo per attirare l’attenzione e basta relativamente poco per perderla irrimediabilmente. Un metodo molto veloce ed efficace per ottenere l’attenzione del pubblico, è iniziare l’esposizione con una pausa. Può sembrarti strano ma una buona pausa può innescare non solo attenzione ma anche curiosità in chi ascolta. Un po’ come quando eri bambino e l’insegnante iniziava a parlare solo quando il silenzio calava in aula e tutti eravate pronti all’ascolto. Un’adeguata pausa iniziale, inoltre, mostra anche chi sia al comando. Sei tu a dettare i tempi e a decidere quando parlare e come gli altri sono lì per ascoltare il tuo discorso, il che mostrerà anche la tua sicurezza nel gestire la situazione.

Sta a te decidere i tempi dell’esposizione in base all’effetto che desideri ottenere: veloce e quindi più disinvolto, creando anche una sorta di implicita complicità con chi ascolta, oppure più lenta e cadenzata a mostrare un diverso distacco tra pubblico e te.

Ricorda: sei tu al comando!

Contatto visivo

Lo sguardo è il primo biglietto da visita che possiedi per mostrare la tua sicurezza.

Mantieni sempre un saldo contatto visivo. Non importa il numero di persone, il contatto visivo è essenziale per creare complicità con i presenti.

Uno sguardo fermo e costante afferma la fiducia che riponiamo nelle nostre capacità, l’autorità nel trovarsi a discutere un determinato argomento, la disinvoltura nel parlare in presenza di altre persone. Non esagerare però, o rischi l’effetto opposto di mettere in soggezione il tuo pubblico: mantieni uno sguardo aperto e calmo, un po’ come quando parli con i tuoi amici o con chi ti è più vicino.

Viene messa in risalto la tua autorità. Non rifuggi il confronto e/o l’attenzione, bensì la cerchi e la mantieni su di te e soprattutto non la temi. Un altro importante punto a favore, è il mantenere viva l’attenzione di chi ascolta e renderlo partecipe dell’argomento esposto. Il tuo non è un monologo unidirezionale, ma è discorso tra te e i presenti. Il contatto visivo li rende parte attiva e reattiva all’esposizione, cancellando eventuali barriere create dal contesto e dal luogo.

Quando immagini di parlare in pubblico, sicuramente immagini un congresso o un meeting. Probabilmente la tua esposizione potrebbe avvenire su un palco e proprio questa posizione rialzata rispetto a chi ascolta può creare una barriera. Il contatto visivo ti permette invece di ridurre questa distanza e mostrare loro che sei attento, non solo a quello che dici, ma a come questo possa essere recepito. Tu conduci il gioco ma dai loro attenzione: li fai sentire sì subordinati, ma anche importanti e parte di ciò che viene esposto.

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Gestualità

Abbiamo fin qui visto due degli aspetti basilari per una buona esposizione. Il terzo punto è forse il più importante per diventare un ottimo public speaker: quello relativo alla gestualità e alla gestione degli spazi

Un atteggiamento aperto con un’ampia gestualità è capace di mostrare tanto la propria apertura verso chi ascolta quanto come si creda nelle proprie capacità. Pensa ai discorsi di Steve Jobs o di altri importanti uomini d’affari: non sono mai fermi, hanno un passo lento e deciso e anche tu puoi essere come loro!

Non avere paura dello spazio che ti circonda, ma usalo. Il camminare, il muoversi mantiene su di te l’attenzione del pubblico mentre esponi le tue tesi. Il rimanere fermo o avere una postura chiusa ti mette inconsciamente sulla difensiva come se fossi in attesa di un attacco, ponendoti così in una posizione meno autorevole e ancor meno affidabile.

I tempi dei movimenti sono anch’essi importanti durante il tuo discorso. I movimenti devono essere fluidi e non troppo veloci, o rischi di distrarre dai contenuti, scegli la velocità e l’ampiezza dei gesti in base all’argomento trattato ma non dimenticare di mantenere un atteggiamento aperto.

Una velocità dei gesti e del parlato molto alta, tende a creare un clima di maggiore serenità e confidenza con chi ascolta, mentre gesti più lenti e misurati sottolineano la tua attendibilità sull’argomento.

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Per concludere

I tre punti che abbiamo velocemente analizzato, come abbiamo già detto, sono le basi su cui sviluppare la propria abilità oratoria e, proprio perché è una abilità, questa non è innata. Ci sono persone più portate a parlare in pubblico, ma questa attitudine personale a volte non basta. Il metodo migliore per riuscire, è la pratica e lo studio. È necessario quindi affiancare alle tue capacità personali, delle armi in più che si possono acquisire con il tempo e con lo studio, come il nostro corso di Public Speaking. Un buon insegnante con la giusta visione e capacità può essere davvero decisivo.

Esplora e approfondisci questa abilità senza mai dimenticare le basi: gestione del ritmo, contatto visivo e gestualità. Sei tu che puoi fare la differenza per te stesso a partire da adesso!

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