Lavorare in un team

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Uno dei requisiti essenziali ricercati dalle aziende contemporanee è sicuramente la capacità di lavorare in un team. Sempre più spesso, infatti, con il processo di settorializzazione del lavoro cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, ci si trova in situazioni lavorative all’interno del quale il proprio contributo va messo in relazione a quello degli altri, cercando di fare coesistere i più apporti in vista del raggiungimento di un obiettivo comune. I processi lavorativi sono diventati infatti molto complessi e per tale motivazione è necessario un lavoro di squadra che possa coprirne tutte le eventuali sfaccettature e problematicità.

Non sempre però il processo di adattamento al lavoro di squadra procede come dovrebbe. Che derivi da un tratto della propria personalità o una soft skill acquisita, la capacità di lavorare in un team è sicuramente qualcosa che va coltivato nel tempo facendo piccoli aggiustamenti, giorno dopo giorno. Un processo sicuramente necessario, ma che presenta molte sfide; soprattutto all’inizio è infatti molto difficile conciliare il proprio lavoro e il proprio metodo con quello degli altri, quindi come possiamo superare questo scoglio?

Perché è così difficile lavorare in un team?

L’altro non è come me

La prima risposta, forse più scontata ma che in realtà ci offre una panoramica abbastanza dettagliata del problema è sicuramente il fatto che le altre persone non sono esattamente come noi. In un team coesistono tante personalità, tante competenze, tanti diversi modi di pensare e agire. I ritmi lavorativi possono essere diversi, i metodi essere addirittura contrastanti. Questa situazione di alterità continua può essere fonte di forte stress per il lavoratore, che si vede caricato di un ulteriore carico di lavoro oltre alla propria mansione.

Ciò che sarebbe necessario comprendere è che l’alterità in questo caso è in realtà una forza, una possibilità. Se da una parte è sicuramente vero che adattarsi a modalità diverse dalla propria sia un compito arduo e faticoso, dall’altra parte è altrettanto importante notare come stili di lavoro diversi dal proprio possono essere, nei fatti, fonti di risoluzioni e apprendimento. Se facessimo un passo indietro e osservassimo il lavoro degli altri, prima di giudicarlo, riusciremmo senz’altro a capire che da quella diversità possiamo apprendere informazioni che non conoscevamo, metodologie che non utilizzavamo e possiamo rendere il nostro contributo più completo di prima.

È necessario, in un team di lavoro, guardare all’altro come un’estensione delle proprie abilità, uno strumento utile alla risoluzione del problema.

Passo dopo passo

Lavorare in un team è senza dubbio un lavoro ostico, poiché è molto difficile lavorare con persone che hanno metodologie e pensieri diversi dal nostro. Tuttavia il lavoro in team è, non solo essenziale, ma anche pieno di vantaggi. Che tipo di facilitazioni riceviamo, nel lavorare in team?

  1. Il carico di lavoro è equidistribuito; ognuno di noi è parte del processo, uno degli anelli della catena.
  2. Insieme è possibile arrivare dove singolarmente non riusciremmo, poiché in un team di lavoro le competenze, le capacità e le soft skills di ognuno si sommano a quelle degli altri.
  3. È possibile confrontarsi, ricevere degli aiuti, avere delle dritte.
  4. È possibile rispondere più facilmente agli imprevisti di ogni giorno.

Quando lavoriamo in team, quindi, cerchiamo di tenere a mente non solo gli svantaggi, ma anche e soprattutto ciò che caratterizza positivamente questo tipo di lavoro.

Raggiungere l’obiettivo

Molto spesso si passa fin troppo tempo a compiere un’analisi personale delle problematiche relative al lavoro in team. È ragionamento comune, infatti, partire dalle proprie resistenze per poi riversarle all’interno del clima lavorativo di team; immaginiamo che ogni membro del team possa ragionare in questo senso e capiamo immediatamente come dei piccoli problemi possano accatastarsi e raggiungere un’entità ben diversa da quella originariamente legata alla persona.

Il lavoro che andrebbe fatto è quello di partire da un punto di vista diverso. Lavorare in un team è sicuramente non facile, ma perché lo si fa? Qual è l’obiettivo che vogliamo raggiungere? Per quale motivo siamo in un team di lavoro? Sono domande molto banali, ma che possono porci in un atteggiamento di apertura che spinge da un punto iniziale ben diverso: raggiungere l’obiettivo. Se infatti ragioniamo da questo punto di vista, il problema che possiamo avere nell’incontro con l’altro passa in secondo piano rispetto a un mindset di condivisione di intenti circa il risultato finale.

Parlare, parlare, parlare

All’interno di un team uno dei fattori più importanti per la progressione e la riuscita del lavoro è sicuramente la comunicazione. Comunicare efficacemente è alla base di un lavoro di team, poiché appiana le differenze e risolve questioni come l’incompatibilità, l’ambiguità e la poca chiarezza. Un buon team leader deve necessariamente passare da una buona comunicazione con i propri collaboratori se vuole svolgere un buon lavoro.

Comunicare in maniera efficace non è però un limite imposto al solo team leader. Al contrario, è essenziale che tutti i membri di un team di lavoro si sforzino nel creare un ambiente comunicativo chiaro e privo di giudizi o imposizioni, poiché solo in un ambiente di questo tipo sarà possibile per tutti dare il proprio apporto al lavoro in un’ottica di coesione e di efficienza lavorativa. Esprimere la propria opinione è sempre un buon punto di inizio, poiché apre le porte al confronto e alla possibilità di risoluzione di eventuali problematiche legate all’arduo compito di lavorare in team.

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