Colloquio di lavoro: cosa evidenziare per farsi notare dai recruiter

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Il colloquio di lavoro è il momento in cui bisogna dimostrare al recruiter di avere le competenze necessarie per poter portare valore a una determinata azienda. Bisogna disporre di tutte le soft skills necessarie per interagire al meglio all’interno di un ambiente lavorativo e in perfetta simbiosi con gli altri dipendenti. Tutto è concentrato in quei pochi minuti in cui bisogna dar fondo alle proprie capacità per dimostrare di avere le carte in regola per rappresentare una risorsa indispensabile nella crescita aziendale. Come evidenziare le competenze trasversali giuste?

L’approccio ideale per un colloquio di lavoro costruttivo

Particolarmente sbagliato è intendere il colloquio di lavoro come una sorta di sfida, anche a livello personale, con il recruiter. Quest’ultimo ha la responsabilità di capire se potresti effettivamente essere indispensabile per l’attività aziendale e quale potrebbe essere il tuo ruolo in un percorso di crescita. Oltre alle solite raccomandazioni riguardanti la puntualità e all’abbigliamento idoneo, il consiglio è quello di approcciarsi in modo garbato e rispettoso per instaurare un rapporto gradevole e costruttivo. Per fare questo è necessario anche informarsi preventivamente sulle attività aziendali, attraverso tante informazioni che possono essere ottenute sui social network, ma anche dal sito aziendale. Tutto dovrà essere contestualizzato anche rispetto al ruolo che l’azienda sta cercando, dimostrando grande interesse per quest’attività e forti motivazioni per un percorso condiviso insieme.

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Fai emergere le tue competenze trasversali

Per impressionare la persona che ti trovi davanti durante il colloquio, devi ovviamente parlare del tuo percorso formativo, degli anni di studio, ma devi anche porre massima attenzione e importanza sulle competenze trasversali. Avere all’interno di un’azienda un dipendente in possesso di tante competenze, permette loro di essere flessibili e pronti ad adeguarsi a quelle che sono le evoluzioni del mercato e della società. Questo è un aspetto fondamentale anche perché negli ultimi anni il mercato del lavoro è cambiato profondamente e le aziende che riescono ad andare avanti e mantenere alti gli standard, sono quelle che puntano a cambiare velocemente e senza spendere risorse preziose nella riqualificazione. Certamente avere nel proprio organico dipendenti in grado di occuparsi di più competenze, aiuta e permette di risparmiare risorse preziose che magari potranno essere investite in ricerca e sviluppo. La principale competenza trasversale che viene richiesta è quella del problem solving. Dimostrati brillante e capace di far leva sulle tue risorse logiche e creative per affrontare nel migliore dei modi ogni possibile situazione che potrebbe esserti messa davanti. Ad esempio, ti potrebbe essere chiesto come affrontare un’improvvisa emergenza che richiede, all’interno dell’azienda, una piccola variazione sulla realizzazione di un prodotto. Avere capacità nel problem solving significa anche avere creatività. Oggi, la capacità di innovare è indispensabile, soprattutto se si tengono in considerazione le caratteristiche dell’attuale società sempre più dinamica e veloce nel richiedere nuovi input.

L’importanza della negoziazione e del Lateral Thinking

Rispetto a qualche anno fa, oggi il colloquio di lavoro si è evoluto. Il recruiter deve cercare di individuare le tue competenze specifiche, ma anche la capacità di adattarti a qualsiasi contesto e possibile situazione. Un aspetto imprescindibile è la capacità di negoziare, che non è soltanto ottenere un determinato servizio o prodotto a condizioni vantaggiose, ma significa essere disponibili all’ascolto e comprendere le ragioni della controparte per trovare il giusto compromesso che dia soddisfazione a entrambi. L’arte della negoziazione oggigiorno richiede ugualmente creatività e grande spirito di improvvisazione. È impossibile pensare di essere preparati a qualsiasi cosa, per cui devi essere pronto a ogni evenienza. Questo lo devi dimostrare soprattutto nel colloquio, durante il quale ti potrebbero essere richiesti comportamenti da tenere in determinati contesti. Nel colloquio viene apprezzata anche la tua capacità di affrontare i problemi e risolverli con un approccio che arriva da un’osservazione da diverse angolazioni. In inglese questa capacità viene conosciuta con il termine di lateral thinking e fa riferimento a un approccio che prevede la valutazione di un problema non in maniera sistematica, piuttosto da vari punti di vista. Questo è molto apprezzato anche perché dà un’idea chiara e precisa della tua capacità di adattarti e di essere flessibile. A queste competenze, ovviamente, bisognerà mostrare quelle più tradizionali, tra cui la capacità di prendere decisioni importanti in situazioni specifiche e nel giro di poco tempo. La capacità di decidere deve far riferimento non solo alle competenze acquisite durante la formazione, ma anche all’esperienza maturata in uno specifico ambito e alla possibilità di far riferimento al proprio istinto e alla creatività. Devi dimostrare anche i presupposti per poter operare al meglio all’interno di un ambiente lavorativo per interagire con i tuoi collaboratori e offrire sempre un pensiero critico su qualsiasi questione, in modo da valutare tutte le possibili sfaccettature. Infine, dimostra di essere capace di gestire lo stress che può essere accumulato durante interminabili giornate di lavoro e dinanzi al problema di difficile soluzione.

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Cosa evitare durante il colloquio di lavoro

Sono diversi gli errori che si commettono durante un colloquio di lavoro che molto spesso risultano decisivi nella valutazione del recruiter. Oltre agli errori classici che abbiamo già evidenziato riguardanti la puntualità e l’abbigliamento, devi fare in modo anche di non intraprendere un confronto poco costruttivo con chi ti trovi di fronte. Il recruiter non è un nemico che vuole assolutamente metterti in difficoltà, ma soltanto un professionista nel settore che sta cercando di capire le tue competenze specifiche e le tue soft skills. Dimostrati brillante con grande spirito di iniziativa senza intraprendere un battibecco quasi personale. Evita di fare discorsi troppo pomposi e poco concreti, ma vai al sodo dimostrando capacità di risolvere. Questo è molto importante perché ti trovi di fronte non a uno sprovveduto, ma a chi conosce perfettamente la materia e quelle che sono le esigenze dell’azienda che sta reclutando nuovi dipendenti. Inoltre, dimostra di avere tantissime frecce nel tuo arco da utilizzare negli esempi che ti vengono proposti e soprattutto grande disponibilità e flessibilità. Il recruiter deve capire se tu possa essere effettivamente una risorsa importante per l’azienda, anche qualora ci dovesse essere l’esigenza di adattarsi alle future tendenze del mercato.

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